giovedì 4 febbraio 2016

Dalla 'ndrangheta alle donne di Soleinsieme, al via il laboratorio sartoriale


Apre ufficialmente i battenti a Reggio Calabria, il laboratorio sartoriale della cooperativa Soleinsieme.

Ieri l’inaugurazione presso il bene confiscato alla ‘ndrangheta in via Possidonea n.53, trasformato, nel giro di un anno, in un’ opportunità di riscatto, grazie al lavoro di rete nell’ambito del progetto ReActioncity Woman (Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, Consigliera di parità Provincia di Reggio Calabria, Cooperativa Sole Insieme, Casa Circondariale di Reggio Calabria, Associazione Industriali di Reggio Calabria, Confcommercio Reggio Calabria, Ass.ne Agape, Comune di Reggio Calabria, Ass.ne Pensando Meridiano).


«Siamo felici di cominciare con il laboratorio sartoriale, con un po’ di timore per le aspettative che ruotano attorno a questo progetto – hanno detto le socie di Soleinsieme – Per noi è comunque già entusiasmante il fatto che qualcuno abbia creduto in noi, un fatto raro per delle madri che si trovano a dover gestire da sole la crescita dei propri figli, in assenza di adeguati servizi rivolti all’infanzia». 

Già nei mesi scorsi le donne della cooperativa, formate dalla stilista calabrese Lilli Spina, hanno avviato le attività sartoriali.

L’obiettivo ora è riuscire a raggiungere una continuità lavorativa che garantisca alle donne di Soleinsieme, già  riunite nel Comitato Madri in difficoltà, un’adeguata fonte di sostentamento per sé e i propri figli.
«Ringraziamo tutti i partner coinvolti per il loro sostegno e la Fondazione Unipolis per il contributo dato per l'avvio della sartoria sociale  – ha detto la presidente della cooperativa, Giusy Nuri – non vediamo l’ora di entrare nel pieno delle attività».











Presso il laboratorio sartoriale le donne di Soleinsieme eseguono:

  •  riparazioni sartoriali 
  • confezioni su misura
  • restyling abbigliamento e accessori
  • realizzazione di gadget aziendali, accessori e bomboniere







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